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Chi sono gli operatori del mercato del lavoro

Tutte le ricerche dimostrano che la maggior parte delle offerte di lavoro transitano attraverso il “passaparola”.  A seconda degli osservatori la percentuale di intermediazione affidata a tale canale oscilla tra l’80% e l’ 87%, questo significa che tutto il complesso sistema di operatori del mercato del lavoro che a partire dal 1997 sono presenti nel mercato del lavoro italiano copre ancora oggi una percentuale minima delle esigenze di imprese e di lavoratori.

Imprese e lavoratori preferiscono anche oggi, in larghissima parte affidarsi ad uno strumento notoriamente inadeguato nei tempi e nei risultati : ma perché ?
Le cause sono molte ma certamente vi sono due elementi importanti:

  • grazie alla proprietà transitiva – mai dimostrata – della fiducia, nel passaparola oltre che il nome di una persona la stessa viene anche accompagnata dalla fiducia che si ripone nel “segnalatore” di norma una persona di fiducia del richiedente…
  • fino al 1997 il sistema di collocamento italiano è stato un “monopolio” pubblico riuscendo a “soddisfare” in media il solo 4% delle richieste di lavoratori da parte delle imprese e questo ha causato una diffusa sfiducia nell’utilizzo di strumenti esterni alle aziende per reperire lavoratori, specie nel caso di lavoratori qualificati.

Ma tale strumento antico e apparentemente semplice e poco costoso, risulta con tutta evidenza inadeguato: ha tempi incerti, risultati scarsi e di bassa qualità, spesso addirittura è foriero di equivoci e incomprensioni che “esplodono” poi in breve tempo nel corso del rapporto di lavoro che viene interrotto bruscamente con conseguenze negative per entrambi i contraenti.

Negli anni proprio la mancanza di un sistema efficiente di matching e di operatori professionali sul mercato del lavoro e una legislazione che a partire dal II dopo guerra con la legge 264/49 e poi con la 1369/60 considera ogni ingerenza privata nel mercato del lavoro illegale o addirittura penalmente perseguibili,  creando una crescente sfiducia e una conseguente “atrofizzazione” del mercato del lavoro ha favorito lo sviluppo di tale “vizio”.

La legge “Treu” 196/97 per prima ha cercato di porre rimedio a tale situazione introducendo nel sistema del mercato del lavoro le agenzie di lavoro interinale e quelle di intermediazione cui sono seguite nel 2000 con la legge 388 quelle di ricerca e selezione e di ricollocazione professionale (Outplacement).

Nel 2003 poi con la legge Biagi (l.30/2003 e D.Lgs 276/03) si è completata la rivoluzione ed è nato anche in Italia un moderno (e per molti versi innovativo) mercato del lavoro animato da molteplici operatori professionali sia pubblici sia privati e di alcune interessanti esperienze di collaborazione tra pubblico e privato.

Oggi pertanto esistono diversi operatori, che vengono autorizzati ad operare dal Ministero del lavoro a garanzia di professionalità trasparenza e correttezza dell’azione che sono in grado di offrire diverse soluzioni agli innumerevoli problemi di imprese e lavoratori.

Ancor piu recentemente la finanziaria per il 2010 ha finalmente “riammesso” la somministrazione a tempo indeterminato ossia lo “staff leasing” completando così il quadro degli operatori che ora proviamo a riassumere

Tipologia di operatore

Servizi offerti

note

Agenzie del lavoro generaliste (comunemente dette Interinali)

Somministrazione di lavoro temporaneo (interinale)
Somministrazione di lavoro permanente (Staff leasing)

Sono oltre 80 in Italia con centinaia di sportelli diffusi in tutte le regioni

Agenzie di intermediazione

Intermediazione (ossia matching lavorativo senza consulenza); Ricerca e Selezione; ricollocazione professionale

Sono poche decine in Italia

Agenzie di ricerca e Selezione del Personale

Consulenza per la ricerca e la selezione di personale

Oltre 500 in Italia con forte concentrazione nelle aree più industrializzate

Agenzia per la ricollocazione professionale

Assistenza nella ricollocazione professionale di personale

Sono poche decine molto concentrate nei grandi centri urbani

Consulenti del Lavoro delegati dalla Fondazione Consulenti per il lavoro

Realizzano le stesse attività delle agenzie di intermediazione oltre a poter erogare i buoni lavoro e organizzare stage presso le aziende

Sono oltre 1300 in tutta Italia di solito specializzati nella selezione del personale

Centri per l’Impiego della Provincia

Realizzano le attività di matching lavorativo (incontro domanda/offerta), offrono consulenza alle imprese in materia di inserimento lavorativo e servizi di orientamento alle persone in cerca di lavoro, organizzano stage

Uno o più in ogni Provincia Italiana

Operatori accreditati a livello regionale per i servizi al lavoro

In funzione della legislazione regionale realizzano servizi di intermediazione, aiuto alla ricollocazione, orientamento, sostegno alla ricerca di lavoro, formazione, per persone e imprese su base regionale.

Diverse centinaia in Italia.

Come si vede oggi il panorama di servizi e operatori risulta molto vasto così oggi per chi è in cerca di lavoratori o di lavoro vale davvero la pena di approfondire la conoscenza degli operatori professionale per poter ricevere consulenza servizi e aiuto, senza abbandonare il “vecchio” passaparola ma…provare per credere. Per facilitare questo compito è possibile consultare il sito del Ministero del Lavoro dove all’indirizzo http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaLavoro/occupazione/AlboInformatico/Ricerca.htm è disponibile un data base degli operatori autorizzati alle attività di intermediazione sul mercato del lavoro ovvero il sito di ciascuna provincia per cercare i Centri per l’Impiego provinciali e quello delle singole Regioni per individuare gli operatori accreditati ai servizi al lavoro in Regione.

Roberto Corno
Consulente del lavoro

 
 
 
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