Se si confrontano i dati occupazionali della Regione Lombardia con quelli del resto del Paese, emergono notevoli differenze. Ad esempio, il tasso di occupazione nel 2008 si attesta al 67%, 8,3% in più del valore medio nazionale. Sono numeri noti ai quali la ricerca Dinamicità e sicurezza. I dati del lavoro che cambia (a cura di Mario Mezzanzanica, Guerini e Associati, Milano 2010, 230 pagine, euro 18,50) aggiunge la ricchezza dell’approfondimento lungo un arco temporale che va dal 2004 al primo semestre 2009.
Il volume prende in esame le informazioni contenute negli archivi amministrativi, in particolare le comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro e quelle presenti in altri database gestiti sia da istituzioni sia da organizzazioni private. Il ritratto che emerge è quello di un mondo profondamente mutato. Addirittura di un «passaggio epocale nel contesto lavorativo dal "posto" ai "percorsi lavorativi"» in cui coesistono situazioni di maggiore opportunità per i lavoratori insieme a nuovi rischi di criticità con possibili conseguenze di esclusione sociale. «Accanto ai tradizionali segmenti di popolazione a rischio di esclusione (basso livello d’istruzione, fragilità della struttura famigliare) - sottolinea il testo - si assiste all'emergere di nuove forme di "criticità" in strati di popolazione in cui i fattori di "rischio" emarginanti sono legati all’evolversi della carriera lavorativa».
Oltre al capitolo principale del libro, che si concentra sul flusso del mercato del lavoro lombardo negli anni 2004-2009, si dà spazio anche a un’analisi economica e finanziaria delle caratteristiche delle imprese e dei distretti lombardi. Analisi dalla quale emerge un tessuto solido in cui, tuttavia, «gli effetti avversi della crisi globale sono evidenti con una contrazione della crescita e dell’occupazione che risultano particolarmente rilevanti in alcuni settori del manifatturiero». L’ultima parte del volume, infine, propone le linee essenziali del modello delle politiche attive per il lavoro della Regione Lombardia, denominato sinteticamente “dote lavoro”. Un sistema che si colloca in maniera sussidiaria quale tentativo di valorizzazione strategica del capitale umano.
4 ottobre 2010