Il Tirocinio formativo comunemente chiamato “stage” è previsto nel nostro ordinamento dal 1998 (cfr DM 142/98) ed è uno strumento importante per avvicinare imprese e persone . Esso si prefigge infatti lo scopo di sviluppare o modificare, attraverso una concreta esperienza da svolgere in ambito lavorativo, le competenze di giovani e meno giovani per renderle più interessanti e adeguate alle esigenze delle imprese. Moltissime grandi imprese da anni si avvalgono di questo strumento, per inserire in azienda neo diplomati o neo laureati permettendo loro di farsi un’ esperienza di valore, riuscendo anche, a identificare i giovani più promettenti da “trattenere”, al termine dell’esperienza di tirocinio assumendoli. Le PMI invece sembra tardino a cogliere l’opportunità di tale strumento, forse a causa di una scarsa informazione e per via del sospetto di una eccessiva burocratizzazione o dei presunti rischi giuridici connessi. Invece lo strumento è estremamente agile e semplice, anche in termini di attivazione e gestione, e può diventare davvero uno strumento straordinario di inserimento lavorativo, specie in questo difficile momento economico. Va infatti segnalato che lo stage non è riservato solo ai giovani (studenti e neo diplomati per cui può durare fino a 6 mesi o neo laureati per cui può durare fino a 12 mesi) ma anche agli esperti lavoratori over 40, over 50 che siano disoccupati o iscritti nelle liste di mobilità per cui si possono realizzare tirocini della durata di 6 mesi e disabili per cui il tirocinio può durare fino a 24 mesi e costituisce assolvimento degli obblighi posti, ai sensi della L. 68/99, in termini di assunzioni obbligatorie di disabili nelle aziende con più di 15 dipendenti!!
Proviamo a riassumere i passi fondamentali per attivare uno stage :
Nessun costo è previsto per l’azienda, se si eccettua quanto previsto per le assicurazioni obbligatorie. Il tirocinio non è una attività lavorativa, per espressa previsione di legge, e quindi non è dovuto alcun compenso per il tirocinante, sebbene sia ormai consuetudine erogare allo stesso una borsa di studio o un rimborso spese, a totale discrezione dell’impresa. Il tirocinante dovrà in ogni caso operare con le stesse modalità degli altri lavoratori, con l’obiettivo di adattare o sviluppare specifiche competenze, quindi può essere impiegato in tutte le attività, comprese quelle che prevedono trasferte e viaggi.
Si tratta, come pare evidente, di una buona occasione per imprese e persone, per conoscersi ed adattarsi reciprocamente, proprio per tale ragione può diventare una buona occasione anche per inserire, oltre ai giovani che devono “concretizzare” quanto appreso a scuola/università, anche persone “over40” di alto valore e con competenze elevate ma magari configurate “a misura” della precedente azienda con l’obiettivo di inserirli poi nella propria impresa.